Banca Prealpi SanBiagio: i risultati del primo semestre 2026 confermano la forza del modello operativo
La raccolta complessiva sale a 7,3 miliardi di euro (+4%): volumi in aumento a testimonianza del forte legame con il territorio. Il Prodotto bancario sfiora i 10 miliardi, parametri patrimoniali solidi (CET1 al 37%).
Banca Prealpi SanBiagio ha approvato i risultati del primo semestre 2026. I dati evidenziano una progressione dei volumi, che riflette una presenza sempre più capillare e il crescente apprezzamento dell’operato della Banca sul territorio, l’ottima posizione di liquidità e il modello di business competitivo e ben diversificato. La qualità dell’attivo si conferma virtuosa, grazie al contenuto ammontare di esposizioni deteriorate e all’elevato livello di copertura dei crediti. Fattori che testimoniano la validità del percorso di crescita intrapreso, nonché il legame fiduciario con Soci e clienti, a fronte di un semestre caratterizzato da un quadro macroeconomico complicato dalle forti tensioni geopolitiche.
La prima metà dell’anno dell’Istituto è stata caratterizzata dall’avvio del nuovo ciclo di governance per il triennio 2026-2028, che ha visto il rinnovo delle cariche sociali e la conferma del Presidente Carlo Antiga. In questo periodo, l’Istituto ha dato seguito agli impegni assunti in sede assembleare, focalizzandosi sull’evoluzione del modello di "Banca di Relazione" attraverso l’integrazione tra fattore umano e innovazione tecnologica. Un approccio che trova la sua massima espressione nell’attività di consulenza, dove la vicinanza alle esigenze reali dei Soci e dei clienti si conferma l'elemento distintivo e vincente rispetto alle dinamiche standardizzate del mercato.
Carlo Antiga, Presidente di Banca Prealpi SanBiagio, ha dichiarato: “I risultati di questo primo semestre riflettono la capacità della Banca di evolvere costantemente, mantenendo fermi i principi del credito cooperativo. In un contesto economico che richiede pragmatismo, abbiamo scelto di investire nel capitale umano e nella digitalizzazione per potenziare il servizio alle comunità locali. La crescita dei volumi registrata è il segnale tangibile di quanto la nostra presenza sia apprezzata: siamo un punto di riferimento per le famiglie e il tessuto produttivo. Questo successo è alimentato dal nostro modello di consulenza basato sulla relazione: un mix di fattori, tra i quali spiccano competenza, presenza fisica, disponibilità al dialogo ed etica nella vendita e del prodotto. Tutto ciò rende la nostra Banca un partner strategico e affidabile nelle diverse sfide che caratterizzano un’epoca così complessa”.
Andamento economico e patrimoniale al 30 giugno 2026Il prodotto bancario complessivo (somma di raccolta e impieghi) si è attestato a 9,83 miliardi di euro, con un incremento di 307 milioni rispetto al dato di fine 2025 (+3,2%).
La raccolta complessiva è salita a 7,26 miliardi di euro (+4,0%). Nello specifico, la componente indiretta ha registrato una variazione positiva del 10,4%, raggiungendo i 3,40 miliardi di euro, mentre la raccolta diretta si è attestata a 3,86 miliardi di euro, di poco inferiore al saldo di inizio anno (3,9 miliardi). Gli impieghi verso la clientela sono cresciuti nei sei mesi dell’1,1%, raggiungendo quota 2,58 miliardi di euro, a supporto dei progetti di investimento del territorio. Di rilievo i risultati conseguiti nel comparto del credito alle famiglie, in particolare per soddisfare un fabbisogno primario come quello dell’acquisto della prima casa.
Sul fronte della redditività, la Banca ha generato un utile netto semestrale molto positivo, attestandosi su livelli superiori alle previsioni di budget. Il risultato è sostenuto in particolare dalla componente commissionale legata alle attività di consulenza nei comparti del risparmio gestito e assicurativo, a conferma di quanto il modello della 'Banca di Relazione' sia premiante per l'Istituto. La gestione dei costi operativi si mantiene virtuosa e prosegue in linea con i piani di efficientamento della struttura.
Secondo il Direttore Generale, Mario Marcon: “Tale andamento fa ipotizzare un risultato significativo su base annua, anche se, come noto, sull’utile in formazione agiscono molteplici fattori non ancora misurabili. Al di là della cifra finale, quello che conta per noi è l'impatto reale del nostro lavoro sul territorio. La nostra priorità resta la consulenza: essere un punto di riferimento concreto per i privati, per le aziende e per il mondo agricolo, aiutando la nostra economia a muoversi con sicurezza anche in un contesto incerto come quello attuale”.
La gestione del credito deteriorato continua a seguire un approccio prudenziale che, unitamente alle azioni volte a ridurre i rischi, ha consentito alla Banca di confermare la qualità dell’attivo, posizionandosi su livelli di eccellenza per quanto riguarda gli indicatori che esprimono la qualità del credito. L’NPL ratio netto è pari allo 0,18%, grazie ad un tasso di copertura dei crediti deteriorati pari al 91,5%: indicatori significativamente superiori alla media delle banche nazionali.
La solidità patrimoniale si è ulteriormente rafforzata: il patrimonio netto sale a 643 milioni di euro (dai 616 milioni di fine 2025), mentre il CET1 ratio si consolida al 37%.